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Perché tante persone desiderano cambiare lavoro o vita e si sentono bloccate?

Sempre più ci sono persone insoddisfatte del proprio lavoro o in generale della propria vita.

Oltre lo stress, la routine, la velocità che questa società impone, ormai quotidianamente, c’è qualcos’altro, di più profondo sul quale bisogna interrogarsi.

Ed è difficile spesso fermarsi e capire da dove parta questa insoddisfazione.

A livello razionale ci si giustifica pensando agli orari di lavoro, ai superiori, alla distanza da casa, alla retribuzione, ai vari vincoli,…

E non è solo l’ambiente lavorativo ad essere minato. Le coppie non riescono più a durare nel tempo come una volta, i rapporti appaiono spesso superficiali, si parla di amore liquido indicando proprio la fragilità delle relazioni affettive.

Si vive tutto come una sommatoria di doveri e di mancate soddisfazioni, e non si può che arrivare a sentire tutto ciò come un fardello, sempre più pesante da portare appresso.

Ed anche in questo si tende a frenarsi, a bloccarsi e a cominciare a sentire in colpa o non all’altezza delle situazioni, delle altre persone (ed è un riflesso estremamente normale perché tutto ciò rappresenta uno schema, una confort zone, da cui è difficile uscire) . Ma ciò purtroppo può solo che alimentare la frustrazione che cresce pian piano, silenziosamente.

Vedendo questa immagine, in quale nuova boccia desidereresti andare? Più grande? Più bella? Con più acqua? Dove puoi avere un nuovo spazio con più ossigeno?

Cosa ti serve, oltre il coraggio, per fare quel salto?

Tutto ciò lo vedi come qualcosa di negativo o di impossibile? O come qualcosa che apre una nuova possibilità? Un nuovo punto da cui ricominciare?

Vero che siamo “figli” di un particolare momento storico, dove coesistono modalità ormai obsolete a fianco di quelle moderne, e talvolta ciò genera tanta insicurezza e crea di per sè blocchi.

Il cambiamento può fare paura, ma se non cominciamo a cercare le risposte dentro di noi, rischiamo che quell’energia creativa che chiede di essere vista ed utilizzata sia sempre più repressa.

Ricordiamoci che la nostra mente ci protegge da ciò che può essere una novità e talvolta diventiamo molto duri e giudicanti nei nostri confronti.

Facciamo fatica a perdonarci, a lasciare andare, a cercare di non controllare ogni pensiero, ogni passo, il passato, il presente, il futuro…

Viviamo come se non ci fosse più la possibilità di RICOMINCIARE.

Dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltare le nostre paure, non respingerle, ed accogliere rabbia, gioia, tristezza, malinconia, tenerezza, compassione… Ogni emozione ci parla di noi, come una nota musicale e vibra dentro ed intorno.

Allo stesso dobbiamo cominciare a dialogare con la nostra mentre e a fidarci delle intuizioni che arrivano, di aprirci al nuovo, di sapere che l’Universo è dalla nostra parte (come dice Gabrielle Bernstein nel libro The Universe Has Your Back https://amzn.to/32F1Ds3). Ogni situazione che ci capita nella vita può portare ad avvicinarsi sempre più alla propria intima e pura Essenza.

Ricordiamo, soprattutto, che questa esperienza terrena ci è stata data per toccare, respirare e integrare il materiale e l’immateriale, lo spirituale dentro di Noi, attraverso l’AMORE. E’ il Cuore il nostro Motore! Ed ha bisogno di un buon carburante (motivazioni), per continuare a dare il meglio.

Spero che queste riflessioni siano di aiuto e da spunto.

Lasciate pure i vostri commenti, se vi fa piacere.

A presto! Kiss, Elena